NEL CUORE DI ROMA ANTICA

Piazza Venezia

è un punto nevralgico della città. Concepita come un “foro” tanto in senso politico quanto urbanistico, della Roma della fine del XIX secolo, raccoglie il traffico proveniente dal rione Monti, dal Quirinale e dall’Esquilino. Da essa partono le strade che portano a Campo Marzio, verso Porta del Popolo, attraverso via del Corso e via del Plebiscito. Proprio la decisione di erigere il Vittoriano comportò una sistemazione diversa della piazza. Il Vittoriano, monumento dedicato a Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, tanto per le dimensioni, quanto per l’ubicazione e il colore bianco che risalta tra costruzioni ocra e rossastre, non passa inosservato. La sua costruzione venne iniziata nel 1885 su disegno di Giuseppe Sacconi e terminato nel 1935 con l’aggiunta dell’Altare della Patria che ospita la tomba del Milite Ignoto. Sul monumento abbondano gli altorilievi che rappresentano i cortei trionfali del Lavoro e dell’Amor patrio. Sulla sommità e in posizione dominante, la gigantesca scultura equestre di Vittorio Emanuele II (le quadrighe rappresentano la Libertà e l’Unità d’Italia.

All’angolo nord-est di Piazza Venezia si apre via dei

Fori Imperiali

che conduce al Colosseo, attraversando la zona archeologica più importante del mondo. Fu costruita col nome di via dell’Impero in epoca fascista. Per edificarla si dovette abbattere uno dei quartieri più ricchi della Roma pontificia, con vestigia dell’epoca medievale, rinascimentale e barocca. I Fori imperiali si crearono per decongestionare il Foro Romano, il cui spazio era insufficiente per ospitare le nuove funzioni della capitale di un immenso impero. I nuovi Fori, iniziati da Cesare nel I secolo A.C., assumono identiche funzioni politiche, rappresentative e commerciali dei precedenti. A quello di Cesare seguirono i Fori di Augusto, Nerva e Traiano, che sembrano unirsi con muri che corrono paralleli o ad angolo retto e che comunicano attraverso stretti passaggi. Da Piazza Venezia, il primo Foro che si incontra è quello di Traiano. E’ il piu moderno, da un punto di vista architettonico il più complesso e quello di maggiori dimensioni. Fu costruito tra il 107 e il 113 D.C. secondo il progetto dell’architetto imperiale Apollodoro di Damasco. L’entrata al Foro avveniva attraverso un arco di trionfo che portava ad un patio di pianta rettangolare di enormi dimensioni, con portici laterali che occultavano l’interno delle esedre semicircolari. Nel centro si ergeva una statua equestre di Traiano in bronzo dorato. da questo enorme vestibolo si accedeva alla basilica Ulpia, il nome della famiglia di Traiano, la maggiore e la più sontuosa delle basiliche mai costruite a Roma. Infine, un piccolo patio si affacciava sulla Colonna di Traiano, ornata da bassorilievi a forma di spirale sui quali si narrano le gesta e le glorie di Traiano, conquistatore della Dacia (attuale Romania).

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